MARGHERITA BIONDI

 “ TRA SOGNO E REALTA’”

MOSTRA DI PITTURA  – POGGIO  A CAIANO

SALETTA AMBRA MCL

25 maggio  -  16 Giugno 2019

COLORISTA per talento e vocazione, Margherita Biondi ha al suo attivo una carriera pluriennale con innumerevoli Personali e partecipazione a Rassegne di rilievo  italiane ed estere che evidenziano un universo stilistico dai pigmenti soavi e brillanti, ricco e fluente per immagini evocate e magica riesumazione ambientale. La sua ricerca espressiva denota il profondo attaccamento alla terra Toscana, veicolato dal sentimento di pacificazione indotta dall’amore per la natura nella pluralità ecosostenibile dei suoi paesaggi.

Il titolo della personale “TRA SOGNO E REALTA’” fa emergere la dialettica introspettiva alla base  della sua linfa ispirativa che si alimenta  dell’alternanza tra la rivisitazione dei dati fenomenici e la trasfigurazione  degli stessi, grazie all’azione vivificatrice  del ricordo nella riproposizione di luoghi campestri  e collinari della Montagna Pistoiese, legati al tempo dell’infanzia e adolescenza che hanno lasciato un segno indelebile nella coscienza lirica dell’artista. l’incanto ammaliatore del colore,  nelle diversificate nuances,  veridiche e simboliche al contempo, riflettono le intrinseche emozioni, che si esplicitano nel corpus delle opere esposte, assumendo la forma di un diario intimo dagli accenti neoromantici.

Le località evocate, le vedute cittadine e paesistiche, le panoramiche agresti, alla presenza di flora e fauna autoctona, ritratte nelle loro peculiarità botaniche e zoomorfe, costituiscono il mosaico iconico, offerto al fruitore, dalle molteplici sollecitazioni di vissuti, delineati con immediatezza e freschezza ideativa ed esecutiva.

La percezione visiva e multisensoriale si accosta con purezza disegnativa alla cultura del territorio antropizzato e naturale, raccontato con spirito genuino in armoniche composizioni dagli echi edenici, per flettersi e caricarsi di valori atmosferici nell’avvicendarsi delle stagioni, dispiegarsi su toni ora solari, ora crepuscolari e notturni, secondo  ricercate ed oniriche ambientazioni .

L’ intento idillico  pervade la sua  feconda produzione pittorica, accostandosi al reale per riviverlo nella dimensione trasognata del culto della rimembranza e l’azione terapeutica del primato dell’anima che trasfonde nell’epifania del dato fenomenico fra terra e cielo, lasciandosi andare al fascino delle presenze creaturali, come il volo di uccelli nell’atto di annidarsi nella maestosità delle chiome di un albero.

In ultima analisi la tessitura delle pennellate dense di pigmenti, ricche per cromie, tra dinamismi e stesure, vibranti di riverberi luministici, incontra la stessa prerogativa tecnico-esecutiva che  contraddistingue la  messa in opera  “ en plein air” degli Impressionisti, per l’opulenza e festosità delle tinte tra oggettività sensibile  e trasalimento spirituale del soggetto prescelto, avvicinando l’estro di Margherita Biondi  a quel vitalismo dei timbri che emerge nell’affermazione di Henri Matisse nelle sue ”Notes d’un peintre”: “Voglio raggiungere quello stato di condensazione delle sensazioni che costituisce un dipinto”.

                                                                Maggio 2019,  SILVIA RANZI